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Misero io sogno che l'assenzio piova
Sovra dell'amorosa mia dolcezza:
Io sogno dubbia ed ineguale in prova
Alla costanza mia l'altrui fermezza.
Né alla mia mente, a i tristi sogni avvezza
E alle notturne larve, il vegghiar giova:
Tant'è colma di cure e d'incertezza,
Quant'è il sospetto, che nel sen mi cova.
Ah sospetto crudel, che d'amor nasci,
Seminator dell'odio e dello sdegno,
E pur di vane immagini ti pasci:
Se 'l Ciel permette che 'l tuo morso indegno,
Ond'io son punto, in pace un dì mi lasci,
Oh grato allor dolce amoroso regno!