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L'età bambina, che d'affanni scarca
Di piacere innocente il cor nutriva,
Or divenuta è adulta, e fuggitiva
Verso 'l termine suo correndo varca.
Or la gioia è sbandita, e solo ha carca
La mente de' pensier', di cui fu priva,
E d'orror, che dal fonte atro deriva
Del fato iniquo e della sorda Parca.
Ben la virtù del core e la fortezza,
Che non ebbi fanciullo, or mi consola
Nella nuova acerbissima amarezza;
Ma perché non prevale, e 'l tempo vola
Ratto, e fammisi incontro la vecchiezza,
Piccola parte di dolor m'invola.