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By Antonio Tebaldeo

Anchor te scrivo questi pochi versi,

che gli ultimi seran, per farte intendere

che indarno non vo' più mei passi spendere,

come sin qui gli ho consumati e persi:

ch'io veggio i cieli a me contrarii e adversi;

stolto è chi con fortuna vòl contendere!

E tu me cerchi tue parole vendere,

tenendo i spirti mei tristi e sumersi.

Più non te pòi scusar, falsa e infidele;

ma anchor te pentirai, ché in ogni loco

non se ritrova uno amante fidele.

Non rechiedea già questo il mio gran foco

e perhò drizo altrove le mie vele

per non esserte più, come io era, un gioco.