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Occhi leggiadri, onde nel mio cor piove,
Quando costei mia servitute apprezza,
Nembo d'ambrosia d'immortal dolcezza,
Che l'invidia destar potrebbe in Giove:
S'ombra alcuna di duol turba e commove
Mai del mio cor la pace e l'allegrezza,
Alla vostra mi vòlgo alma chiarezza,
Che 'l duol combatte e lo discaccia altrove.
Ma 'l temer ch'a' miei danni un dì vi copra
Nube di sdegno (ed oh foss'io bugiardo,
Che ben d'esser bugiardo il premio avrei!)
Fa che mortal velen si scagli sopra
Della mia gioia dal fulmineo sguardo
- Lasso! - e che tutti uccida i piacer' miei.