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By Alessandro Sforza

Qualunche brama e spera in Paradiso

Veder d'ogni beltade el lieto coro,

Miri, a sua norma, pria nel bel lavoro

Qua giù raccolto in un celeste viso.

Angelico parlar, costumi e riso

Non mai più visti, capei biondi e d'oro,

Un habito celeste, un tal ristoro

Qual spera il gentil cor d'amor conquiso,

Bellea, lezadria, divino aspecto

Di sol, di stelle ornato e di natura

Sol di vermiglie rose in bianca neve.

Quivi si vede unde l'human concepto

Gode del ben del ciel che al viso fura,

In lui gustando, quanto in ciel si deve.