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By Auteur inconnu

"Svégliati, ebbro Ciclope, e 'l guardo gira

In volto a quello, che t'ha fatto cieco:

Ma non sia truce l'occhio e 'l guardo bieco,

Qual dall'offeso l'offensor si mira."

Ode l'insulto Polifemo, e d'ira

Arde alle voci dell'astuto Greco,

E sulla soglia dell'orrendo speco,

Poi che s'è vòlto intorno, alto sospira.

E dietro al suon della nemica voce,

Mentre alla rabbia non ha scorta il passo,

Parte del Mongibel vibra feroce;

Ma nulla al fuggitivo Ulisse nuoce,

Ché sol sovra di lui vola il gran sasso,

Precipitando nell'opposta foce.