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By Niccolò da Correggio

Quanto è ben che di sé più non discopra

questo novo di Cesare obilisco!

ché a gli occhi, occhio seria d'un basilisco,

se quel che è sotto se mostrasse sopra.

Deh, taccia ormai chi a dar laude s'adopra,

sopra di l'età nostra, al tempo prisco,

ché con pace d'ogni altro a dirlo ardisco:

excede questa Giulia ogni umana opra.

Ciner de morti in gli altri si nasconde:

foco de vivi questa in gli occhi porta,

che extinguer no 'l potrian del Tever l'onde.

Sepulcri gli altri son di gente morta:

vita de vivi è questa, e s'ella infonde

sue grazie, a viver sempre altri conforta.