475)
Quella, che veggio intorno ir folgorando,
Altera, nuova, inusitata luce,
Onde parte? ove va? chi la conduce?
Chi diella al secol nostro? e come? e quando?
Veggiola sovra il Ciel ratta poggiando
Scoprir l'essenza dell'Eterno Duce,
Mostrar ciò che natura alma produce,
E porre al fine ogni atto ingiusto in bando.
Ma sento dir: "La Gloria io son di lui,
Che, cinto il crin di triplicato serto,
Sta il suo fato a mirar dai Monti sui,
E 'l vede tesser ostri, e starsi incerto
Se quei, che gloriosi ornaro altrui,
Oggi sien premio eguale al suo gran merto."