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By Auteur inconnu

Quella, che veggio intorno ir folgorando,

Altera, nuova, inusitata luce,

Onde parte? ove va? chi la conduce?

Chi diella al secol nostro? e come? e quando?

Veggiola sovra il Ciel ratta poggiando

Scoprir l'essenza dell'Eterno Duce,

Mostrar ciò che natura alma produce,

E porre al fine ogni atto ingiusto in bando.

Ma sento dir: "La Gloria io son di lui,

Che, cinto il crin di triplicato serto,

Sta il suo fato a mirar dai Monti sui,

E 'l vede tesser ostri, e starsi incerto

Se quei, che gloriosi ornaro altrui,

Oggi sien premio eguale al suo gran merto."