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Mirava Eugenio intrepido e costante
Preludj infausti d'infelice guerra,
Quando armato di sdegno il brando afferra,
E all'esercito ostil si feo davante.
Del Trace pria superbo e minacciante,
Che di sangue Cristian tingea la terra,
Parte fuga, altri impiaga, il resto atterra
Or col ferro sanguigno, or col sembiante.
Oh Duce, oh Eroe, degno che in questa e quella
Parte del Mondo ancor da noi diviso
T'innalzi archi e trofei la Fama ancella!
Cangiò costume Invidia al grande avviso,
E, scorgendo la tua gloria sì bella,
Tra le livide labbra apparve un riso.