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By Antonio Tebaldeo

Stimulato da me più volte Amore

ferir costei, un dì, come il ciel volse,

trovolla in ballo e in man l'arco racolse,

et ellesse de' soi strali il migliore;

e volendo toccarla in mezo il core,

non gli vedendo, nel naso la colse;

e dato il colpo in fuga se rivolse,

come fa doppo il male un traditore.

Subito il sangue giù pel volto scorse,

del qual lei ne fe' pieno un facioletto

e a me, che ge lo chiesi, in dono il porse.

Lasso, che ogni speranza hormai dismetto!

Ché poi che del pensier d'Amor s'accorse,

portarà da qui inanti armato il petto.