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Signor, che gli alti Eroi, da cui discendi,
Riempi su nel Ciel d'alto stupore,
Vedendoti di lor quasi maggiore,
Tanto nel frale tuo quaggiù risplendi,
Deh perché tanto i miei desiri accendi,
Perché io ritragga in carte il tuo valore,
Se chiuso poi nel puro tuo splendore,
Di mirarti, non ch'altro, a me contendi?
Ma l'Adriaca Reina in questo istante
Torva alquanto mi guarda, e grida poi:
"Troppo tu sei della tua gloria amante.
Se pur lodare il nostro Eroe tu vuoi,
Silvia, d'uopo a te fia rendere avante
O lui minore, o te maggior, se puoi."