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By Battista Guarini

Finta e cruda pietà, luci perverse,

mentiti sguardi e di sirena accenti,

falsi nunzi del cor, sospiri ardenti,

risi di pianto e gioie d'ire asperse,

per voi la speme (ahi, tardi il veggio) aperse

il chiuso seno a' miei desir già spenti,

da voi sparsi nel cor semi pungenti

frutto di morte e di dolore emerse.

Ove, poi che ragion non tronca e svelle

le vostre, ah, troppo in lui salde radici,

che nudrimento han dal mio pianto eterno,

vi sparga sdegno almen sì lungo verno,

che di speranza in voi (sterpi infelici)

né fior né fronde mai si rinovelle.