48

By Alessandro Sforza

La donna di cui penso, parlo e scrivo

E di cui sola canto e di cui porto

Nel cor, ne l'alma e nel mio viso smorto

El dolce e caro nome, onde io sol vivo,

Me spinge ove io più bramo e meno arrivo

E dove al mio disio ogni conforto

E lento e scarso e il mio sperar accorto

Non zunze al bel pensier no human, ma divo.

Sola è costei che dentro al mio cor vede,

In mezo al focho ardente, un freddo ghiazzo

Che spesso gli porge, oimè! ella e Amore,

Per cui sola divengo in tanta fede

Che, del mio mal contento, vivo e tazzo,

Soffrendo con dolceza ogni dolore.