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By Auteur inconnu

Mille fiate il dì, mille fiate,

O gran Nicandro, al basso ingegno mio

Nasce un sublime e nobile desio

Di farvi conto alla futura etate.

Ma voi spedito d'ora in or v'alzate

Più sovra l'ali della gloria, ond'io

Sento farsi il pensier lento e restio,

Disperando ridir l'Opre che fate.

Or se per vostra colpa i vostri pregi

Non lodo, non però fia danno vostro,

Ché mille avrete lodatori egregi.

Fia ben di averlo ardito utile nostro,

Ché 'l nome solo di Nicandro ha fregi

Da render immortal Carta ed Inchiostro.