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By Ludovico Leporeo

Vo a caccia e in traccia di parole, e pescole

Dal rio del cupo oblio, le purgo, e inciscole,

Poi con ingegni degni conferiscole,

Che a vederle son perle e non baltrescole.

Da ferrugine e rugine rinfrescole

E da la muffa e ruffa antica spriscole;

Poi con indici ai sindici asteriscole,

E senza stento a mille, a cento accrescole.

Dalle muraglie d'anticaglie sboscole,

Minime, semiminime, e minuscole,

E sappi il mondo attondo che io conoscole.

Ciarlino pure le censure cruscole,

Ché a genti intelligenti e a torme toscole

Le vo' mettere a lettere maiuscole.