484

By Auteur inconnu

Lasso già di seguir la bella fera,

Che da me fugge, e meco lasso Amore,

Che mi fu guida fin dal primo albore,

Taciti e mesti ci fermiam la sera.

Io, lagrimando, dico: "Invan si spera

Giunger più mai quel rio fugace core,

Ch'egli sua fuga avanza a tutte l'ore,

Né 'l vigor nostro è tal, qual da prim'era."

Da vergogna Amor punto, io da nimica

Speranza, allora avvaloriamo il fianco

Col pensier di colei, ch'ambo affatica;

E per le folte tenebre pur anco

Seguiam l'alpestra grave strada antica,

E 'l piè tant'osa più, quanto è più stanco.