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Quando con gli occhi della mente io miro
Come corre l'etade agile e lève
Verso la meta ove ella giunger deve,
O come meco stessa allor mi adiro!
E dico lagrimando: or compie il giro
Il quinto lustro di mia vita breve,
Né proveggo per questo al lungo e greve
Affanno del mio cor, per cui sospiro.
Vorrei del vulgo vil fuggir la sorte,
Che senza gloria passa all'altra riva,
E non vorrei morir con la mia morte.
Ma se per me non posso, ed altri schiva
Me vil soggetto alle sue rime accorte,
Come fia mai ch'oltre mia vita io viva?