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In questa bella, antica e nobil parte
Dell'Appennin, ch'al bel Metauro è volta,
Alteramente in Real Casa accolta
Fu gran virtude, e fior d'ingegno e d'arte.
Quivi allor dolce nido avean le sparte
Muse, e di Cigni inclita schiera e folta,
Ch'insieme espresse il suon, ch'udì tal volta
L'Arno, il Tebro, il Cefiso apparte apparte.
Ora, oh felice avventurosa Stella!
Di due Germi famosi il Ciel l'onora,
Che l'uno attende e l'altro è giunto al soglio.
Questi di nembi sgombreran la bella
Illustre Italia, e colmeranla ancora
Del suo primo leggiadro e giusto orgoglio.