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By Auteur inconnu

Qual cervetta gentil, ch'ora il desio

La chiama al monte, ora l'appella al prato,

E or la spinge ove gorgoglia il rio,

Or dove il colle è di più fiori ornato,

Ma s'egli avvien che al Pastorel, che ordio

Insidie a Belve, la palesi il fato,

Ecco cangiarsi in dispietato e rio

Il suo sì lieto, il suo sì dolce stato,

Tal vid'io Verginella ir baldanzosa

In libertade, infinché al Nume Arciero

Santa semplicità la tenne ascosa.

Ma scopertala alfin quel cieco e fiero

Signor, che cessi omai d'esser ritrosa,

E vuol che provi suo crudele impero.