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By Auteur inconnu

Di già pasciuto avean le pecorelle

E spenta al fresco rio l'acerba sete,

E alla notturna placida quiete

Ne richiamavan le nascenti stelle.

Or mentre io poso infra le stanche agnelle

Sotto l'ale del sonno oscure e chete,

Ninfa m'appar, che, con amiche e liete

Luci, l'ombre mi fé serene e belle.

Già mi stendea la man, segno di pace:

Ma scosse dalla mente il sonno intanto

Cruda larva d'orror, lupo rapace.

Amor, tu fosti, io ben ti vidi: ah quanto

Invido lupo sei, che fin ti spiace

Vedermi in sogno alla mia Ninfa accanto!