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Se cento lingue e altrettante penne
copïose d'altissima eloquenzia,
qui constitute a la nostra presenzia,
pronta ciascuna, espedita e perenne,
volessaro esplicar l'alta e solenne
di tanto cavalier magnificenzia
e fra l'altre virtù sua pazïenzia,
alfin remarien vinte e mute e menne.
Chi porria racontar la carità
da messer Giovannozzo e la gran fede
mostrata al popol di questa cità?
Io non già mai, onde Colui, che vede
il tutto ed è via, vita e verità,
renda a questo uom di ciò premio e mercede.