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Ogni mondan sì si de' ricordare
ch'egli ha in suo vita una volta a morire,
e al suo fin non gli varrà po' 'l dire:
- Dimolto bene arei voluto fare -.
Però ciascun ch'è saggio de' pensare
che 'n questo mondo non arà a reddire,
sì che ciascuno in vita pigli ardire
lasciare e vizî, attender al ben fare.
Di dire: - I' lascerò a mia partita -
questo non sia ognun di voi capasce
- chi farà ben per me dopo mie vita -,
ché tal pensier molto spesso è fallasce,
perché cuncupiscenzia sempre incìta.
Dunque, tu non ne puoi andare in pasce.
L'alma sta in contumasce
e da sé piange il tempo c'ha perduto:
in suo vita il ben far non ha voluto.