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By Antonio Tebaldeo

Volesse il Ciel che sol a gli occhi mei

piacesse il viso tuo chiaro e sereno:

ché sì de gelosia non serrei pieno,

né intorno al cor tanta paura harei.

Ché quando io penso troppo bella sei

e se la fama tua non viene a meno,

temo che Giove in questo humil terreno

ad habitar verrà con gli altri dei.

Cussì mi nòce la tua gran belleza,

ché ognun te segue, te desidra e brama,

e mal si guarda quel che ogniuno apreza.

E tu che in preggio senti la tua fama

multiplicare ognhor, prendi altereza,

sprezando in tutto chi te serve et ama.