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By Auteur inconnu

Quell'ardor, che per te nel petto io celo,

Per l'amor tuo, protesto a i santi numi,

Non fia, Ninfa gentil, che mai consumi

O d'etate o di morte invido gelo.

E s'avverrà ch'io dal corporeo velo

Mi sciolga, e notte ingombre i tuoi bei lumi,

Colà tra i mirti, oltre gli Stigj fiumi,

Ognor ti seguirò di stelo in stelo.

Né differenti allor fian le mie voglie,

Che seguendo del Ciel l'alto tenore

Torneremo a informar novelle spoglie;

Ma del merto inegual solo ho timore,

Ch'io in vil capanna e tu tra regie soglie

Non ti rammenterai del primo Amore.