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Se Linco tuo, se il tuo Germano è morto,
Qual più ti resta da sperare in vita,
Misera Silvia, speme di conforto,
S'ogni tua speme seco è via sparita?
Lo stral ch'estinse te, Germano, io porto
Fitto nel core, e la mortal ferita
Mostra ben nel mio volto esangue e smorto
Quanto la punta a penetrar sia gita.
Amato Linco, s'io men vado al Prato,
Sembrami dire: "Oimè Silvia sì sola?
Ov'è il tuo Linco, ov'è il tuo Linco amato?
Qual reo destino al fianco tuo l'invola?
Misera Silvia, in sì penoso stato
Chi ti dà aiuto, oimè, chi ti consola?"