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O Tortorella, che al natio tuo nido
Ti tolse d'empio Fato aspro rigore,
Ed or soletta vai di lido in lido,
Mesta sfogando il tuo mortal dolore,
Se il perduto tuo bene a te sì fido
T'ange e crucia il pensiero a tutte l'ore,
Mira, Tortore bella, or quale annido
Anch'io per tal cagion doglia nel core.
Come tu fai, anch'io cheta m'involo
Ad ogni occhio mortal per girne in parte
Ove possa sfogar libera il duolo,
Ma, come a te succede, unqua non parte
Linco da me per un momento solo,
Bench'io vi adopri ogni mia forza ed arte.