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By Auteur inconnu

Pien d'un vago pensier, che dolcemente

Me da me stesso ad ora ad ora invola,

E sino al terzo Ciel poggiando vola

Laddove tutto è al gran Fattor presente,

Tal veggio lei, che dell'umana gente

Gli antichi danni e 'l fato aspro consola,

Qual sen gia nel principio unica e sola

Per l'alte vie dell'increata mente.

Oh come bella le vistigie move

Lungi dalla fallace antica scorta,

Che tanta sovra noi vendetta piove!

Sovr'ella no: ché in Dio rimansi assorta,

E scritto in guise inusitate e nuove

Il gran Verbo del Padre in fronte porta!