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Lesbina semplicetta
Sen giva un dì soletta
Per un erboso Prato
Di mille fiori ornato,
E colto un vago fiore
Di purpureo colore
Ratta sen corse al monte,
Ov'era un chiaro fonte,
Per seco consigliarsi
Dove dovea adattarsi
Quel leggiadro fioretto,
O sul crine, o nel petto.
Ma visto allor nell'acque
Un simil fior, le piacque
Sì ch'il suo nella sponda
Pose, e cercò nell'onda
Se pur trovar potea
L'altro, che visto avea,
Ch'era l'immago istessa
Del suo nell'acqua impressa.
Oh quanto allor più bella
Sembrò la Pastorella,
Mostrando del suo cuore
Con quell'atto il candore
E la semplicità,
Che in Verginella sta!