499)

By Auteur inconnu

Lesbina semplicetta

Sen giva un dì soletta

Per un erboso Prato

Di mille fiori ornato,

E colto un vago fiore

Di purpureo colore

Ratta sen corse al monte,

Ov'era un chiaro fonte,

Per seco consigliarsi

Dove dovea adattarsi

Quel leggiadro fioretto,

O sul crine, o nel petto.

Ma visto allor nell'acque

Un simil fior, le piacque

Sì ch'il suo nella sponda

Pose, e cercò nell'onda

Se pur trovar potea

L'altro, che visto avea,

Ch'era l'immago istessa

Del suo nell'acqua impressa.

Oh quanto allor più bella

Sembrò la Pastorella,

Mostrando del suo cuore

Con quell'atto il candore

E la semplicità,

Che in Verginella sta!