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By Auteur inconnu

Non fu possanza di beltà, ma frode,

Onde Donna superba il cor m'avvinse;

Ed io questa nimica ornai di lode,

Quando il poter di mia ragione estinse.

Negletto servo ora m'addita, e gode

L'inganno celebrare, onde mi vinse:

I prieghi sprezza, il lamentar non ode,

Né per me di pietate unqua si tinse.

E pur verso costei cresce il desio,

Né per man dello sdegno i lacci sciolgo,

Ma le fiamme alimento al pensier mio.

Abbraccio l'ire, i dardi in petto accolgo,

Serbo valor, né sofferenza obblio,

Sebben di mia virtù spesso mi dolgo.