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Amor, Fortuna e l'ostinata voglia,
Il natio genio e la 'nvecchiata usanza
Scuotono l'alma mia con tal possanza,
Ch'Io sempre bramo e non so quel che voglia.
S'alfin giungo ove posi alta speranza,
N'ho tosto o noia o pentimento o doglia;
E 'n guisa d'uom, che vaneggiar pur soglia,
In quel, che so che noccia, ho poi fidanza.
Spiacemi quel, ch'un tempo assai mi piacque:
Ma che pro, se 'l disio queto non resta
E mi torna a piacer quel che mi spiacque?
Né così legno or volve ed ora arresta
Vento contrario e fier tra scogli ed acque,
Come me de' pensier' la gran tempesta.