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Voi mi battete al cuor, come avess'io,
Signor, che darvi: e che voler potete
Da un verme vil, Voi, che beato siete,
Onnipotente, immenso, e siete Iddio?
Bella industria d'Amor! quel, c'ho di mio,
Perché tutto sia vostro, a me chiedete;
Voi per darmi assai più, poco volete,
Ed io potervi far molto desio.
Pur se da me, dolce Signor, prendeste
Per morir ciò, ch'in Voi non era, quando
Il Padre soddisfar per me voleste,
Io per piacere a Voi, fin ch'avrò bando
Dalla patria del Ciel, per cui mi feste,
Quel, che non ho di mio, da Voi domando.