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Vidi, Signor, la più terribil fiera
Di quelle, che produsse l'Erimanto:
Vidi del dardo tuo la gloria e 'l vanto,
Ch'al suolo stese la cervice altera.
E fu grato diletto al core e vera
Gloria del tuo valor: ma poi cotanto
Non fu già meraviglia: io so ben quanto
Fa tua virtute, ch'ogni mostro pèra.
Or io ti giuro, per la casta Dea
De' boschi, che daranti altro tributo
Le selve, e miglior preda allora avrai.
Vero ti dico (non è falsa idea):
Al tuo ritorno, com'è a te dovuto,
Preda anelante questo cor vedrai.