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By Auteur inconnu

In orrida, profonda, oscura parte

Parmi che giaccia sbigottita e mesta

L'alma, a cui sempre nuove doglie appresta

Quel pensier che da me non si diparte.

E le speranze intorno afflitte e sparte

Stansi, né più con man pietosa e presta

Tentan l'aspra sanar piaga molesta,

Ché spento è in loro ogni vigore, ed arte,

Poiché di quel dolor che mi divora

Solo il desio si pasce, e solo accoglie

Oggetti, onde il suo mal nudre e avvalora.

E tal di ciò vaghezza in sé raccoglie,

Ch'ei teme che del ben l'immago ancora

Mi ponga in pace, e dal dolor mi spoglie.