5 (201)

By Auteur inconnu

Gran Metilde, non te, che al Ciel sei gita,

Piango noi, che perdemmo il tuo bel canto;

E la santa, che or godi, eterna vita

Toglier non può le sue ragioni al pianto.

Piangasi pur, ch'unqua non fu sentita

Così giusta cagion di pianger tanto:

Teco dal Mondo è l'onestà sparita,

Teco l'idea dell'operar più santo.

Oh quante mai, quante virtudi, oh Dio,

Vago il Ciel d'abbellirne i seggi suoi,

Con un colpo di morte a noi rapio!

Ma quante ancor, Donna immortal, dappoi

Ne lasci ad onta dell'eterno obblio

Da innamorar chi legge i carmi tuoi!