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By Auteur inconnu

Lagrime tolte di Gregorio al ciglio

Bagnar' del mio Signore il volto amato:

Piangea Roma al rifiuto; egli, al periglio,

S'ascose a i voti, o pur gli udì sdegnato.

Sospirò l'ombre di perpetuo esiglio,

E quasi il Trono in Tomba avria cangiato:

Umile alfin cedé, ma nel consiglio

L'aspra guerra del cor vinse turbato.

Supplice al Ciel si volse, e indi a noi

Scoprì nel nome e in più gentil sembianza

Nell'alba di CLEMENZA i genj suoi.

Il resistere al Ciel non è costanza:

E viva, e regni; e in superar gli Eroi

Sia, se potrà, maggior della speranza.