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Dell'Aventino colle all'erte cime
Tento salir, ma troppo indarno io tento,
Ch'alta è l'impresa, il vigor fiacco e lento,
E giusta tema al pensier l'ali opprime.
Felice è quel, che le bell'orme imprime
Su quel cammino, a bella gloria intento.
Ivi potrà fra cento Cigni e cento
Fama lasciare in ogni età sublime.
D'oneste voglie al par son pieno anch'io
D'alzare i vanni a sì beato loco,
Ma non è l'arte in me pari al desio;
E sono qual vapor, che appoco appoco
Sale, e salito riede onde partio,
Ché 'l suo vigor per l'alta meta è poco.