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Il dì che l'alma Donna in terra nacque,
In Ciel non appariro i lumi usati;
Folta nebbia coprio d'Arcadia i prati;
Fermossi il vento all'aria, il moto all'acque;
Natura, intesa al gran lavoro, giacque,
D'ogni altro studio immota, e i genj e i fati;
Fin che d'Amor la stella i dì beati
Rese al sorger di lei, ch'altrui sì piacque.
Ogni cosa terrena al suo bel lume
Parve men bella; e ben dovea, se, quanto
È in lei, tutto è del Ciel forma e costume.
La gran mente del Mondo il vel cotanto
E l'alma ornò di sì leggiadre piume,
Che parve accolto il Ciel sotto il bel manto.