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Far pompa in te quaggiù volle Natura
Del suo poter, che sì gran tempo ascose:
Onde, Mirzia, per nostra alta ventura,
Tue sì leggiadre forme al Mondo espose.
Dalla trascorsa e dall'età futura
Il fior ne colse, e tua beltà compose.
Da gli oltraggi del tempo andrai sicura;
Ché al tempo ancor di venerarti impose.
Sarai qual fosti: e que' begli occhi ardenti
In sì sublime, angelico sembiante,
Pria che men chiari, anzi saranno spenti.
Spenti non già, che con splendor costante
Sfavilleranno in Cielo astri lucenti,
Sempre a bear chi ti vagheggia amante.