5 (345)

By Auteur inconnu

I' vidi un giorno agile al corso e presta

Bella Ninfa, che armata avea la mano

Di dardi micidiali; e 'l sovrumano

Corpo suo ricopria candida vesta.

Vidila assisa sconsolata e mesta

Su molle erbetta; si dolea che invano

Scorso avesse quel giorno il monte e 'l piano

In traccia delle belve alla foresta.

“Ninfa,” le dissi allor, “frena il dolore,

Ché, se preda tu brami, in cui ne scocchi

Gli strali feritori, eccoti il core.”

Ed ella: “Ahi stolto, in quai follie trabocchi!”

Soggiunse: “Io del tuo cuor non cerco onore:

Mille prede simil' fanno questi occhi.”