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By Auteur inconnu

Io dir volea piangendo in meste rime

Qual già nel Mondo fu vasta rovina,

Allor che spenta l'immortal Cristina

Poggiò del Cielo alle più alte cime.

Quand'ecco, mentre il mio dolor mi opprime,

Tal m'apparve l'augusta alta Reina,

Che quella, che tenea forma divina,

Nulla mutò le sue sembianze prime.

E sì mi disse: “O tu, che piagni, ascolta:

Io, che già fui d'ogni Virtude esempio,

Che spenta or sia, folle è credenza e stolta.

Far non poteo di me la Morte scempio,

E, gita al Cielo, al Mondo io non fui tolta:

Ve' come lui del Nome mio riempio.”