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By Auteur inconnu

Seguendo scorta, adorna il viso e piena

D'amor, di fe', d'onor, di cortesia,

Mossi per nuova assai piacevol via,

Per erbe e fiori e per fresch'ombre amena.

Traeva aura soave, e Filomena

Dolce cantando vie più s'addolcia;

Ma quando lieto e più sicuro i' gia:

Giunto mi vidi entro un'incolta arena;

Ed ecco atri vapor' celare il giorno,

Stridere orribil verno, e crollar forte

I poggi e i sassi, non che 'l faggio e l'orno.

Abbandonato e solo in sì rea sorte,

Gridando aita, udii sonar d'intorno:

“Aita non sperar, fuorché da Morte.”