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By Auteur inconnu

“La bellezza, che 'l cor tutto t'ingombra,

E che 'l vigor della tua vista snerva”

(Diceami un dì la casta Filli) “è un'ombra

Della eterna beltà, che il Ciel conserva.

Tu dunque omai l'indegno affetto sgombra

Dalla ragion, cui prigioniera e serva

Il senso tien, che pur la inganna e adombra,

E meco il Cielo attentamente osserva.”

Tacque, e guardommi; onde restò ferito

Il cor da doppio ed infiammato telo

Dalla faretra de' bei lumi uscito:

E passando per gli occhi, il denso velo

Arse, che fin allor m'avea impedito

Di vagheggiar, quando più splende, il Cielo.