5. Chi conoscesse sì la sua fallanza

By Auteur inconnu

Chi conoscesse sì la sua fallanza

com'om conosce l'altrui fallimento

di mal dire d'altrui avria dottanza

per la pesanza del su' mancamento.

Ma per lo corso de la iniqua usanza

ogn'om si cred'esser di valimento,

e tal omo è tenuto in dispregianza

che spregia altrui, ma non sa zo ch'i' sento.

Però vor<r>ia che fosse distinato

che ciascun conoscesse il so onore

e 'l disinore e 'l pregio e la vergogna.

Talotta si commette tal peccato

che, s'omo conoscesse il so valore,

di dicer mal d'altrui non avria sogna.