5 Ed allor con ingenüa baldanza
Ed allor con ingenuüa baldanza
Tu gustavi il piacer di tua possanza,
E sorridevi tacita e furtiva,
Come pria mi scorgevi in lontananza,
Che presso il Ponte a quell'istessa riva
Ogni sera ad attenderti io veniva.
A mezza state (tanto in tua balía
Era, o diletta, allor l'anima mia)
Col sol che sopra imperversasse e intorno
Ben venti miglia camminato avria,
Tanto che pure sul finir del giorno
Tu non facessi al tuo tetto ritorno
Senza che ti vedesser gli occhi miei,
Senza che quel che detto io pur t'avrei,
Se non era d'offenderti riguardo
- Che bella tu, che bellissima sei,
Ch'io men non t'amo se a parlar son tardo, -
Non tel dicesse in parte almen lo sguardo.