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By Giacomo Leopardi

L'arbor gentil che forte amai molt'anni,

Mentre i bei rami non m'ebber a sdegno,

Fiorir faceva il mio debile ingegno

Alla sua ombra, e crescer negli affanni.

Poi che, securo me di tali inganni,

Fece di dolce se spietato legno,

I' rivolsi i pensier tutti ad un segno,

Che parlan sempre de' lor tristi danni.

Che porà dir chi per Amor sospira,

S'altra speranza le mie rime nove

Gli avesser data, e per costei la perde?

Nè poeta ne colga mai, nè Giove

La privilegi; ed al Sol venga in ira

Tal che si secchi ogni sua foglia verde.