50
Non per prosopopea, superbia o pompa
acquista onor chi regge alcun governo,
né per ratto furor pien d'ira e scherno
che con proprio voler rasgion corrompa,
ma per somma virtù, ch'anulli e rompa
onne odio e premio e sequa quel superno
celeste amor, temendo el tristo inferno,
sì che 'l pensier protervo s'interrompa.
Prudente, forte, temperato e giusto
convien che sia il rettore, al punir tardo,
col cor benigno e nel volto robusto.
Le qual virtù nel nostro Leonardo
regnan con tanta grazia che d'Augusto
merta corona e l'inclito stendardo.