502
Va' mo', credi ad altrui più ch'a te stesso!
Va' mo', ferma speranza in cosa frale!
Non te dissi io che perderesti l'ale
quando più al ciel ti trovaresti apresso?
A che sei gionto stolto? a che sei messo?
Cussì va chi senza arte in alto sale.
Tu non pensasti al fin: perhò sale
cagion ne fusti e tu 'l cognosci adesso.
Deh perché incolpo me di taore?
Se dato te avea il ciel sei,
come fugir potea tanto ore.
Sto fui, ma poco honor fo a lei
tradire un simplicetto e fidel core:
il danno è mio, la colpa è de li dèi.