502)
Io veggio (alfin pur veggio, e il credo appena)
Vinto e disperso l'Ottomano altero,
Che all'Istro e al Tebro aspra servil catena
Già fabbricava nel crudel pensiero.
L'Africa e l'Asia, d'empio ardir ripiena,
Ei seco trasse, e qual rapido e fiero
Fiume, che in grembo altri ne accoglie e mena,
Sparse d'orror tutto il Cristiano Impero.
Pianse la Fede, e di CLEMENTE al Trono:
"Padre, ahimè," disse, "in questo almo soggiorno
Dall'oppressor né pur sicura Io sono."
"Per noi pugna il Gran CARLO, e il lieto giorno
Pende sull'ali", egli rispose, e il suono
Allor s'udio della Vittoria intorno.