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Seminar d'aurea pace eterni semi,
nudrir gl'ingegni e far l'arti feconde,
giusta lance librar, che non confonde
nel dubbio variar le pene e i premi;
l'alma in guisa temprar ch'in lei non scemi
il placido e 'l robusto e non v'abbonde,
e, quel che nostra umanità nasconde
ne le sue nubi, antiveder gli estremi,
son tue lodi, signore; e del tuo Marte
vincer l'arme sedendo, e 'n parte alcuna
mai non chiamar di tue vittorie il caso.
Ben per natura è tuo, ciò che Fortuna
fra mille ingiusti usurpator comparte,
con gli oppositi lor l'austro e l'occaso.