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Quella, che ora sul destro, ora sul manco
Braccio posando, il grave, interno affanno
Porta scritto sul volto, ed al cui fianco
Timor, rabbia, e vergogna intorno stanno,
Quella è la vinta Asia superba, che anco
Nutre nel sen vani pensier', che vanno
Sdegno accrescendo al core oppresso e stanco
Colla memoria del passato danno.
Mira in catene Temisvar dolente:
Le sue schiere disperse e il minacciato
Belgrado ognora è agli occhi suoi presente.
Ma più il timor, che le sta sempre a lato,
D'orror le ingombra l'agitata mente,
Additandole in Campo EUGENIO armato.